Indumenti usati: donazione o rifiuto???

Indumenti usati: donazione o rifiuto???

Molto spesso quando si parla di indumenti usati, specie se riguardano i contenitori adibiti che si trovano frequentemente nei nostri comuni, siamo propensi a pensare che “buttare gli abiti li contribuisca ad un aiuto alle famiglie disagiate e quindi ad una donazione.

In realtà non è così.

La fenice Cooperativa sociale - Abiti usati raccoltaLa raccolta degli indumenti usati che avviene attraverso i contenitori dedicati dislocati nei nostri comuni è una raccolta differenziata vera e propria e quindi finalizzata al recupero riuso e riciclo degli indumenti all’interno conferiti.

Trattandosi di rifiuti, questa raccolta deve seguire delle specifiche direttive disposte dalla legge (D.Lgs 152/2006)

Iscrizione presso l’albo dei gestori ambientali, iscrizione presso le prefetture di competenza (white list) contro le infiltrazioni mafiose, automezzi debitamente autorizzati e periziati per la conformità del rifiuto da trasportare, personale debitamente formato, ecc…

In particolare le società che effettuano questo servizio alcune volte sono cooperative sociali come la nostra ed altre volte sono aziende vere e proprie e quindi delle realtà imprenditoriali a tutti gli effetti.

Le cooperative sociali, a differenza delle altre tipologie di società, hanno l’obbligo legale di assumere nella misura del 30% persone appartenenti alle categorie protette, ovvero persone con invalidità superiore al 45%, detenuti, tossicodipendenti in recupero, alcolisti in recupero, minori in condizioni di disagio, ecc…

Queste società spesso PAGANO i Comuni per effettuare questo servizio, e questo pagamento è dato proprio dalla capacità che queste imprese hanno di valorizzare il rifiuto. La valorizzazione del rifiuto è determinata dalla lavorazione che gli appositi impianti di trattamento effettuano.

Molto spesso la criminalità organizzata opera in questi settori ed è per questo motivo che spesso, sollecitiamo l’attenzione delle stazioni appaltanti e dei comuni a offerte anormalmente alte e non congrue ma soprattutto alla parte documentale delle autorizzazioni e la loro effettiva regolarità.

Quindi cari lettori, mi raccomando, la raccolta degli indumenti usati è una raccolta differenziata a tutti gli effetti e quindi non a scopo benefico in senso stretto ma a beneficio dell’ambiente.

Leave a Reply

Your email address will not be published.